Gentile Prof. Bruni, ringraziandola per la possibilità concessami le invio la descrizione della mia esperienza di animazione:
Avevo 16 anni quando ho iniziato animazione estiva presso l’oratorio della parrocchia di Stornarella.
Inizialmente ero molto tesa in quanto, essendo alla mia prima esperienza, non sapevo se fossi stata capace di ricoprire pienamente l’incarico che mi era stato affidato. Successivamente ho capito che in effetti ero alquanto portata.
Sin dai primi giorni mi fu affidato un gruppo di bambini, con i quali, dopo aver raggiunto una buona confidenza, iniziai a proporgli diverse attività ludiche. Trovandoci in un ambiente religioso, la giornata iniziava con la preghiera mattutina e in seguito si giocava. I giochi affrontati, a seconda delle loro modalità, erano in gran parte giochi competitivi . Tra essi rientravano: tiro alla fune, gioco della campana, caccia al tesoro, gioco della bandierina, corsa con i sacchi. Utilizzavamo la cartellonistica, la pittura e il ricamo, e realizzavamo degli oggetti fatti di pasta e materiale vario che al termine del percorso ludico vendevamo ed il cui ricavo veniva dato in beneficenza . Oltre al mercatino, a fine stagione abbiamo usato il role-playing; con quest’ultimo, le diverse squadre hanno imitato il parroco, le catechiste e i suoi fedeli e la squadra più creativa guadagnava dei punti che, aggiungendosi a quelli raggiunti durante tutto il percorso, aveva la possibilità di aggiudicarsi il premio finale.
Ringraziandola nuovamente per l’attenzione, le auguro una buona giornata!
Maria Guida, allerim
II anno, gruppo A